Città di Castello

All’inizio abitata dagli Umbri, fu un centro umbro non sottomesso dagli Etruschi. In epoca romana era con il nome di Tifernum Tiberinum. Distrutta da Totila, Tiferno risorse per opera del Vescovo Florido. Con il nome di Castrum Felicitatis durante il periodo longobardo, e poi Civitatis Castelli nel medioevo fu libero comune di parte guelfa che estese il suo dominio sui territori confinanti fino al di la dell’Appennino. A testimonianza di questo florido periodo ci sono il palazzo Priori e del Podestà. Nel XV secolo dopo Braccio Fortebracci, fu contesa dalle famiglie Tarlati, Giustini e Fucci, quando poi si stabilì nella seconda metà del ‘400 la signoria dei Vitelli che abbellì la città con splendidi palazzi (Palazzo Vitelli alla Cannoniera, Palazzo Vitelli a San Giacomo, Palazzo Vitelli in Piazza, e Palazzo Vitelli a Sant’Egidio) ed opere d’arte. Anche se di fatto continuò ad essere governata fino al 1550 dai Vitelli, la città passò con Cesare Borgia definitivamente alla Chiesa. Successivamente la città subirà un continuo declino fino al 1860. Anche la seconda guerra mondiale devasterà la citta fino alla guerra di liberazione per mano del tenente colonnello Venanzio Gabriotti che cadrà vittima dei nazisti e fascisti.

Cosa vedere

Un gran numero di artisti furono chiamati in epoca rinascimentale per rendere la città ricca di opere d’arte, primo fra tutti un ancor giovanissimo Raffaello che dipinse fra il 1499 e il 1504. Nello splendido Palazzo Vitelli alla Cannoniera, sede della Pinacoteca Comunale, si possono ammirare le decorazioni della facciata verso il giardino realizzate dal Gherardi e dal Vasari, e opere di Raffaello, il Signorelli, Raffaellino del Colle, Lorenzo Ghiberti, Pomarancio ed altri. Assieme alla Pinacoteca, vi è il Museo del Duomo dove troviamo due importanti opere: il “Cristo in Gloria” del Rosso Fiorentino e “La Madonna col Bambino” del Pintoricchio.

Passando all’arte contemporanea vi sono presenti le due Collezioni del Maestro Alberto Burri, una presso il palazzo Albizzini, con opere realizzate dal 1948 al 1989 (Catrami, Sacchi, Legni, Plastiche, Cretti, Cellotex ) e l’altra presso gli “Ex Seccatoi del Tabacco” dove sono istallati i cicli pittorici e le sculture realizzate dal 1974 al 1993.

Museo della Tela Umbra e lo straordinario sistema educativo utilizzato come riferimento da Maria Montessori utilizzato nelle scuole “montessoriane” di San Lorenzo a Roma e di Niguarda a Milano.