Perugia

Le origini appartengono agli Italici Umbri, poi città Etrusca era circondata da mura ed enormi massi ancora visibili, aveva sette porte, ma le mura non resistettero troppo alla potenza di Roma. In epoca imperiale si estese anche fuori dalle mura ma con la caduta dell’impero visse periodi bui lasciando via libera alle invasioni barbariche subendo l’aggressione dei Goti e poi degli Ostrogoti con Totila che devastarono la città. Di seguito roccaforte dei bizantini. Nel XIII secolo la congregazione dei monaci benedettini fondò numerosi monasteri. Nel 1370 cadde sotto il dominio della Santa sede, malgrado il forte dissenso popolare. Nel frattempo fu sotto le Signorie dei Visconti, di Braccio Fortebracci e poi dei Baglioni in una continua lotta fra Guelfi e Ghibellini. Nel 1540 la città rimane sconfitta durante la “Guerra del sale” e fu costretta a tornare sotto il dominio della Chiesa. Il dominio pontificio venne interrotto dall’arrivo di Napoleone che fece Perugia capitale della repubblica Tiberina. Successivamente partecipò ai moti popolari del 1812 e 1848 contro lo stato pontificio, nel 1860 Perugia fu unita al resto dell’Umbria al regno d’Italia.

Cosa vedere

Le sue strade, i suoi vicoli, le sue mura sono ricche di storia, l’opera simbolo della città è la Fontana Maggiore di Pisano, cicli di affreschi del Perugino, di Beato Angelico e Piero della Francesca e di Benedetto Buonfigli. Museo Nazionale Archeologico dell’Umbria allestito nel convento di San Domenico, con sezioni relative alla preistoria, protostoria ed al periodo etrusco romano. Museo della Rocca Paolina, Museo Capitolare. Da non perdere sono anche le aree archeologiche come il Pozzo etrusco, l’Ipogeo dei Volumni, l’Ipogeo di Villa Sperandio, Tomba Etrusca di San Manno. Galleria nazionale dell’Umbria con quasi 3000 opere tra dipinti, sculture, ceramiche, tessuti ed oreficerie che testimoniano sette secoli di storia e cultura italiana con artisti come Perugino, Pintoricchio, Beato Angelico, Gentile da Fabriano, Duccio di Boninsegna ed altri. E poi la Sala dei Notari, Collegio del Cambio con all’interno il banco ligneo del tribunale e gli affreschi del Perugino. Inoltre la sala del Collegio della Mercanzia.