Pietralunga

Pietralunga, piccolo borgo in Umbria, Comunità ospitale dell’Ass. Borghi Autentici d’Italia.

Il Flauto su Tibia umana conservato al museo archeologico di Perugia testimonia le origini preistoriche di Pietralunga. La formazione del centro urbano TUFI si fa risalire al popolo umbro. Del periodo romano, FORUM JULII CONCUPIENSIUM, il più florido, restano numerose testimonianze come ville, acquedotti “fistulae acquariae” monete e importanti strade. Distrutta dalle invasioni barbariche fu riedificata sull’odierno colle, e, proprio a questo periodo risale la costruzione della Pieve di Santa Maria e della pentagonale Rocca Longobarda (VIII secolo). Libero comune dal XI al XIV secolo col nome di PRATALONGA, nel XIV secolo si alleò e si sottomise a Città di Castello fino al 1817 quando divenne autonomo comune. 

La cittadina di Pietralunga conta 2468 abitanti a 564 mt di altitudine, situata nella parte nord-est dell’Alta Valle del Tevere. Adagiata sul crinale collinare a ridosso dell’appennino Umbro – Marchigiano fa parte di uno splendido ambiente naturalistico fatto di dolci colline, boschi, e piccole vallate e i torrenti Carpinella e Carpina. Confina a Nord con Apecchio (PS), a Nord-Est con Cagli (PS), ad Est con Gubbio, a Sud con Montone e Umbertide e ad Ovest con Città di Castello. Varie sono le aree protette: Boschi di Pietralunga – 1487,00 ettari di superficie, con lembi ben conservati di bosco di Cerro, governati ad alto fusto, ed habitat di particolare pregio: lembi di bosco ripariale a Salix apennina e cespuglieti a Juniperus oxicedrus; Boschi dei Monti Rosso e Sodolungo – 2597,00 ettari di superficie, con estesi boschi di Cerro e Carpino nero interrotti da pascoli a Centaurea bracteata e Bromus erectus e formazioni camefitiche a Coronilla emerus e Astragalus monspessulanum. Inoltre, all’interno della Foresta demaniale, la Provincia di Perugia ha individuato 2 OASI DI PROTEZIONE DELLA FAUNA: Oasi di Varrea – 950,00 ettari di superficie, interamente ricompressa nell’area S.I.C. dei Boschi di Pietralunga; Oasi di Candeleto – 1100,00 ettari di superficie, dove boschi naturaliformi di Cerro e Carpino nero si alternano con estese pinete di pini nero.